LA CHIESA DI S. NICOLO’ DEI MENDICOLI

La Chiesa, secondo un’antica leggenda, fu fondata intorno al VII secolo da un gruppo di padovani che nel tentativo di sottrarsi alle orde longobarde, si erano rifugiati su questo estremo lembo di terra veneziana, denominato Mendigola per l’estrema povertà dei suoi abitanti.

L’edificio, ricostruito nel XII secolo, conserva ancora la vecchia pianta a tre navate con transetto*, presbiterio absidato*, due cappelle laterali, nonchè la semplice facciata a capanna con portichetto quattrocentesco.
La conservazione dell’impianto originario fu possibile grazie alla posizione “umile’’ e decentrata della chiesa, al riparo da possibili interventi di ricchi mecenati.

Il semplice portico quattrocentesco, unico esempio esistente con quello di S. Giacomo a Rialto, per un certo periodo fu adibito a dimora di romite o pinzocchere, povere donne religiose che qui trascorrevano, pregando e digiunando, lunghi periodi di penitenza.

L’interno della chiesa ha subito nel corso dei secoli numerosi interventi di ristrutturazione. Nel XIV secolo furono sostituiti i capitelli* della navata centrale (gli ultimi due a sinistra recano ancora incise le date 1361 e 1364); contemporaneamente veniva rifatto il tetto, di legno e a travature scoperte.

Sul finire del Cinquecento la navata centrale venne arricchita di un prezioso apparato ligneo, adorno di tele e di statue dorate, assai simile per fattura a quello dei Carmini (cfr. DD.1,14).

AI decennio 1750-60, infine, risale la bianca facciatina in pietra d’Istria, prospiciente il ponte di S. Nicolò, sorta in corrispondenza dell’antico ingresso laterale.

Accanto alla chiesa si erge un massiccio campanile quadrato dalla caratteristica forma a torre, tipica dello stile veneto-bizantino (secolo XII).

Bibliografia:
U. Franzoi-D. Di Stefano, Le chiese di Venezia, Venezia 1976.
G. Lorenzetti, Venezia e il suo estuario, Trieste 1975.


Chiesa di san Nicolò dei Mendicoli, facciata