VITTORE CARPACCIO
Non sappiamo con certezza in che anno nacque Carpaccio, ma è probabile che sia nato a Venezia intorno al 1460, figlio di un certo Pietro Scarpazza. Il cognome (forse derivato dall’isola greca di Skarpanthos) col quale l’artista firmò le sue prime opere venne gradualmente alterato e latinizzato in “Carpathius”, Carpaccio. Carpaccio fu forse allievo, o quantomeno seguace, di due dei principali pittori della generazione precedente che operarono a Venezia, Gentile Bellini e Antonello da Messina. Non sappiamo con certezza se Carpaccio abbia mai viaggiato, ma molti elementi dei suoi dipinti indicano che era al corrente dei nuovi sviluppi artistici nel resto d’Italia e, in particolare, doveva conoscere l’arte di Mantegna e di Piero della Francesca. Le tematiche orientali che affascinarono e ispirarono Carpaccio derivano forse da una serie di incisioni raffiguranti “Viaggi in Terra Santa”, opera dell’artista quattrocentesco Reeuwich di Utrecht. Negli ultimi anni della sua vita, aiutato dai due figli, Carpaccio lavorò ad una pala e ad altri dipinti per il Duomo di Capodistria. L’artista morì prima del 1526, sebbene l’anno esatto della sua morte non sia documentato.
21.-STORIE-DI-SAN-GIROLAMO
STORIE DI SAN GIROLAMO Olio su tela, 141x211 cm, 1502 Il santo, vescovo di Spalato, sconvolge la tranquilla vita del monastero di Betlemme dove si è ritirato facendo amicizia con un leone. La calma del santo si contrappone nettamente al terrore dei suoi confratelli che fuggono dall’animale. Gli studiosi hanno identificato la rappresentazione del monastero con quello dei Gerosolomitani presso la scuola di San Giorgio...



