VITTORE CARPACCIO
Non sappiamo con certezza in che anno nacque Carpaccio, ma è probabile che sia nato a Venezia intorno al 1460, figlio di un certo Pietro Scarpazza. Il cognome (forse derivato dall’isola greca di Skarpanthos) col quale l’artista firmò le sue prime opere venne gradualmente alterato e latinizzato in “Carpathius”, Carpaccio. Carpaccio fu forse allievo, o quantomeno seguace, di due dei principali pittori della generazione precedente che operarono a Venezia, Gentile Bellini e Antonello da Messina. Non sappiamo con certezza se Carpaccio abbia mai viaggiato, ma molti elementi dei suoi dipinti indicano che era al corrente dei nuovi sviluppi artistici nel resto d’Italia e, in particolare, doveva conoscere l’arte di Mantegna e di Piero della Francesca. Le tematiche orientali che affascinarono e ispirarono Carpaccio derivano forse da una serie di incisioni raffiguranti “Viaggi in Terra Santa”, opera dell’artista quattrocentesco Reeuwich di Utrecht. Negli ultimi anni della sua vita, aiutato dai due figli, Carpaccio lavorò ad una pala e ad altri dipinti per il Duomo di Capodistria. L’artista morì prima del 1526, sebbene l’anno esatto della sua morte non sia documentato.
13.-IL-MIRACOLO-DELLA-RELIQUIA-DELLA-CROCE
IL MIRACOLO DELLA RELIQUIA DELLA CROCE Venezia, Gallerie dell’Accademia. Olio su tela, 365x369 cm, 1494 La scena si svolge sul ponte di Rialto, all’epoca una struttura in legno. Il Patriarca di Grado, Francesco Querini, guarisce miracolosamente un indemoniato mostrandogli la sacra reliquia della chiesa di San Giovanni Evangelista. Le scene di vita quotidiana (14) e il traffico sul Canal Grande (15) sono rappresentati con tanto realismo che anche il miracolo sembra un avvenimento normale.



