L’ “Arte” dei pescatori

A Venezia le prime comunità di pescatori si stanziarono, fin dai tempi più antichi, nell’isola di S. Nicolò dei Mendicoli.

Poco o nulla si sa circa le origini della loro Scuola.

E’ certo, comunque, che da subito la Repubblica si preoccupò di tutelare quest’arte, cosi essenziale nell’economia della città, e soprattutto di studiare provvedimenti legislativi relativi all’ambiente lagunare, in modo da salvaguardarne il prezioso equilibrio.

In un decreto del 5 settembre 1536 del Collegio dei Savi ed Esecutori delle Acque, veniva per esempio deliberato che i rappresentanti della Scuola dei pescatori dovessero prendere parte alle sedute del Collegio Lagunarum, qualora fossero esaminati problemi attinenti la laguna: “Perchè niuno meglio intende il corso et andamenti de le acque de queste nostre lagune…”.

Vari erano i tipi di barche destinati alla pesca in laguna, in valle, in mare: da togna (con lenza e amo); da cappe (per la pesca anche a rete); da trato (con reti a strascico) ecc.

Per designare la proprietà della barca i pescatori erano soliti dipingere sulle vele simboli o figure vivacemente colorati: la ruota, la zucca, il cavallo, il giglio, il tagliere con la polenta.

L’arte della pesca comprendeva anche i compravendi (mercanti all’ingrosso) e i pescivendoli (venditori al minuto). La vendita del pesce si svolgeva nelle due grandi pescherie di S. Marco e di Rialto. I pescatori si recavano con le reti colme al cosiddetto palo (antenna rizzata in mezzo al mercato), accanto al quale si stimava la qualità del pesce, se ne valutava il prezzo, si pagava il dazio, e infine si procedeva alle trattative con i compravendi.

La Scuola di questi ultimi aveva la propria sede ai Carmini, in un locale di proprietà dell’attiguo monastero, corrispondente al N. civ. 2609-10, attualmente adibito a negozio.

Bibliografia:
R. Cessi-A. Alberti, Rialto: L’isola-Il ponte-Il mercato, Bologna 1934.
S. Gramigna-A. Perissa, Scuole di arti e mestieri e devozione a Venezia, Venezia 1981.
G. Marangoni, Associazioni di mestiere nella Repubblica Veneta, Venezia 1974.